You are currently viewing Il promesso sposo

Il promesso sposo

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Narrazioni
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Armonia - 18 di Prodigio, 370

«Udite udite, brava gente di Mira! La nostra splendida Giostra ha infine un vincitore! Quest’anno la posta in gioco era davvero altissima: non solo la gloria derivante dalla nobile vittoria ma l’onore di divenire niente meno che consorte dell’amata Imperatrice Astoria Harvald! Con una mossa strabiliante e inaspettata, frutto di formidabile bravura, il contendente al titolo di vincitore si è assicurato la vittoria…

Era già stato lontano da casa, ma mai come quella volta si era sentito così tanto a suo agio. Il suo amato padre, aveva da sempre tentato di dissimulare la sua delusione nei confronti dell’unico figlio maschio per niente avvezzo alle arti alchemiche o alle pratiche della Torre, definendo costui “l’eccezione che conferma la regola”. Egli infatti sembrava esser nato per giurare amore eterno ad un fioretto e nulla gli impedì, ormai vicino al suo trentesimo anno di età, di vedere nella Giostra di quell’anno l’occasione che attendeva da una vita intera e che quasi temeva non arrivasse più. Finalmente non era circondato da lunghe file di polverosi tomi ornati come carrozze o nauseato dall’olezzo di boccette dai liquidi più variopinti mai scorti, ma si trovava in mezzo a uomini come lui, innamorati della semplice ed elegante arte del colpire e sconfiggere.

È vero infatti che per anni non aveva fatto altro che sconfiggere a duello chiunque si presentasse alla tenuta del padre, spesso e volentieri provocando anche scomodi incidenti diplomatici, offendendo gli ospiti di alto rango e pagandone duramente le conseguenze: mai gli era stato concesso, prima d’ora, di poter partecipare a questi giochi. Eppure, nel momento del bisogno, sopra la sabbia, lì dove il fiato era corto per l’emozione, fu proprio la famiglia e il buon sangue ad accorrere in suo aiuto: “Nella mente troviamo il potere”. Le parole dei suoi avi correvano nella sua mente come cavalli imbizzarriti.
Guardò negli occhi il suo avversario e bastò questo per intuire il prossimo attacco: a mente più lucida che mai lo schivò alla sua destra e con un movimento rapido e pulito, colpì Melinir Chiomargento Jaed. L’avversario era a terra: l’Eccezione dei Midney aveva appena vinto la Giostra di Prodigio.

…E’ pertanto con immenso gaudio che vi annuncio il nome tanto atteso del vincitore, gioiello nascosto della famiglia Midney: il nostro futuro Imperatore è Kenrick “Magenta” Midney! Che possa il Sole splendere sulla sua casata e Sandal benedirlo!»

Lascia un commento