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Instabilità politica e la Creatura di Rocca Chiara

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𝑫𝒐𝒅𝒊𝒄𝒆𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒏𝒏𝒐 369, 𝑨𝒓𝒎𝒐𝒏𝒊𝒂.

<< Aprite gli occhi miei Signori. Questo che vi sto mostrando non è che l’inizio della fine del nostro amato Impero! >> disse Viktor Brandipenna all’assemblea del Gran Consiglio riunito in sede al Palazzo di Armonia.
<< Sentite il mio consiglio, come da lungo tempo accade in questa sede. Io non ho ragion per crear scompiglio, quello che vi sto dicendo è di seria natura e richiede drastiche decisioni >> continuò srotolando una grande pergamena. << Questi sono i confini che il Marchesato Liburn a lungo ha sostenuto, con la vita e l’onore di molti Figli dell’Orso ma la tregua che fino a questo momento ci ha permesso di dover fronteggiare solo sporadici gruppi di “Cani sciolti”, Zadrak senza clan, si sta sgretolando e gli Agol’Tar si organizzano a Gul’Faskar >> indicando sulla grande mappa dell’Impero << Io li temo e dovreste fare altrimenti, la loro fedeltà è alla Carta dell’Alba e non al Clero di Sandal, la loro fedeltà non appartiene agli Harvald, appartiene alla stirpe di Genesi delle Acque. >>
 
Fece una pausa guardando i feudatari astanti e cercando approvazione negli occhi dell’Imperatrice non poco contrariata.
 
<< Vengo a ripetermi. Non ho motivo di alimentare la fiamma dell’astio. Ho solo notizie grigie che provengono dagli ambasciatori Zadrak >>, pulendosi il bordo della bocca dalla saliva << Un uomo potente li sta avvelenando contro l’Impero e sappiamo tutti di chi si tratta… Troppo a lungo abbiamo trascurato questa figura ammantata che si aggirava lungo i nostri confini e l’inquisizione non ha saputo mostrare la ruvidezza richiesta. >>
 
<< Siamo al limite del conflitto miei Signori di Mira e presto giungerà una dichiarazione di guerra a cui dovremo rispondere con la spada e il cavallo. >>
Capo dei Re

𝑽𝒆𝒏𝒕𝒆𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒈𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒏𝒏𝒐 369, 𝒅𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐 𝑹𝒐𝒄𝒄𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂.

La porta del fienile sbatteva per il vento, i cavalli nitrivano al ritmo degli echi tra le sbarre di legno e nello scuro blu della notte, voci lamentavano un’alba di sangue.
 
La famiglia di Elrick del Mulino dormiva nei giacigli accanto al piccolo focolare della casa a qualche decina di passi dal fienile quando un boato svegliò il figlio più grande Brendan e la sorella Abigayle. Uscendo di gran carriera dalla casupola non poterono non inorridire alla vista di quello che sembrava a tutti gli effetti un mattatoio.
 
La vista di sangue e membra delle loro preziose bestie da soma portò Brendan ad urlare per allarmare il resto della famiglia mentre Abigayle si accasciava in terra in un preoccupante pallore.
 
Non ebbero il tempo di abbandonare la dimora, qualcosa di più ferale di un orso e più intelligente di un uomo li stava braccando…
 
Al mattino seguente, con il sole alto, uno dei mugnai di zona, non poté contenere il disgusto alla vista della famiglia dilaniata.
Quanto hai appena letto fa parte di un bagaglio di conoscenze e dicerie in qualche modo trapelate, puoi scegliere che il tuo personaggio ne sia o meno a conoscenza e puoi scegliere come sia venuto a sapere queste informazioni. 

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