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La Piaga Cinerea

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𝕺𝖙𝖙𝖆𝖛𝖔 𝖉𝖎 𝕸𝖆𝖊𝖘𝖙𝖗𝖔 𝖉𝖊𝖑𝖑’𝖆𝖓𝖓𝖔 369, 𝕲𝖊𝖓𝖊𝖘𝖎 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖊 𝕬𝖈𝖖𝖚𝖊

Il carro sfrecciava sul sentiero alzando un polverone tale da indispettire i casellanti della Valle, Roland spronava il tiro a due con la frusta e con le grida come se stesse per essere acciuffato dal Flagello di Capo dei Re.
 
Giunse a Genesi delle Acque poco dopo il tramonto, con al suo fianco Terren, il suo assistente claudicante. <<Fai bere queste povere bestie Terren! Io inizio a spiegare la situazione al Tenente…>> disse mentre scendeva dal carro e si puliva i calzari su uno dei raggi della ruota anteriore sinistra.
Fece qualche passo avanti e poi bussò alla porta della torre di guardia. Dopo qualche istante si affacciò un uomo dalle folte basette grigie. <<Siete il medico di Capo dei Re?>> chiese la guardia, <<Sono il medico che ha chiesto avvocatura con il Conte e ha ottenuto solo un incontro con il comando della guardia>> rispose Roland, a tono, leggermente stanco e con le braccia puntellate alla porta.
Poco dopo venne fatto accomodare all’interno della stanza delle guardie, un’altro paio di commilitoni del Tenente trascorrevano il tempo al gioco delle carte al piccolo tavolo, sotto di una lanterna oscillante all’andar del vento.
 
<<Cosa avevate fretta di comunicare al Conte Elettore, se ho requisito di chiedere?>> domandò il soldato oramai trafitto dalla curiosità, <<La questione è grave e, allo stato attuale delle cose, ho preferito parlarne con il prossimo Discendente della Stirpe Imperiale e non con la casa di Astoria>> disse Roland mentre si grattava il glabro mento.
<<Di cosa si tratta?>> avanzò il Tenente per squadrarlo, <<Ve lo mostro sul mio carro e non abbiamo molto tempo>> fece il medico aprendo nuovamente la porta e facendo segnale per uscire.
 
I due raggiunsero Terren, che nel frattempo aveva dato fondo all’erba pipa, e Roland, abbassando la sponda del carro, rivelò un telo marrone a copertura di quello che doveva essere un carico di immane importanza.
<<Non vi coglierò impreparato, Tenente, ma è bene che vi anticipi che non sarà un bello spettacolo>> poi Roland sollevò la copertura in modo deciso.
<<Che Sandal ci aiuti!>> esclamò il Tenente, con occhi sgranati e lanterna a coprirsi il naso, <<Cosa è accaduto a questo pover’uomo?>> domandò trattenendo il disgusto. <<Quello che accadrà a tutti noi se non arginiamo questa Piaga il prima possibile>> rispose teatralmente Roland.
 
Terren, vinto dalla curiosità, si avvicinò per vedere la salma e, in uno sbuffo di fumo accompagnato da un colpo di tosse, vide davanti a se uno spettacolo indicibile. Un uomo dalla pelle ingrigita, sensibilmente invecchiato in barba e capelli e dagli arti superiori ridotti in polvere giaceva esanime nel carro, ucciso da quella che probabilmente era una malattia antica e contagiosa.
Piaga

𝕯𝖎𝖈𝖎𝖆𝖘𝖘𝖊𝖙𝖙𝖊𝖘𝖎𝖒𝖔 𝖉𝖎 𝕾𝖎𝖗𝖎𝖘 𝖉𝖊𝖑𝖑’𝖆𝖓𝖓𝖔 369, 𝕬𝖗𝖒𝖔𝖓𝖎𝖆

L’oscurità ci ha travolti. Un tempo bastavano le mura della Città dei Re a proteggerci, ora non siamo che schiavi del disordine e dell’imprevisto. Viviamo come in attesa che una tragedia ancor peggio della precedente si abbatta sul nostro Impero.
 
Io, dal mio, sono rassegnato a pensare che Varlas ha vinto queste terre con la sua più potente arma, l’inganno. Da quella Grande Onda che avrebbe dovuto spazzarci via, la nostra fine non è stata altro che rimandata, su di noi si susseguono eresie, attacchi di belve fameliche e ora, la peggiore e angosciante delle angherie, la Piaga Cinerea.
Pendiamo dalle labbra dell’Imperatrice e siamo ancora una volta nelle sue mani benedette perché ci salvi ma temo che questo possa solo prolungare la nostra sofferenza verso avversità ancor più temibili. Cosa abbiamo fatto per dover superare prove così nefande?
 
Norbert Duval
Quanto hai appena letto fa parte di un bagaglio di conoscenze e dicerie in qualche modo trapelate, puoi scegliere che il tuo personaggio ne sia o meno a conoscenza e puoi scegliere come sia venuto a sapere queste informazioni.

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