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Una nuova lega

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Armonia. Agon, 370.

Al Bazar degli Occhi diverse voci accennavano al nuovo editto. Non si erano mai viste tutte queste lame in vendita in una volta sola. Il cappuccio ambrato si aggirava in silenzio tra i venditori e i compratori e ascoltava le novità di Armonia. Ah, che ventata di chiarezza in quel buio. Spicciole parole di per sé prive di un significato, fin quando almeno non si ritrovavano nel giusto contesto. Infine nel suo girovagare si imbattè in una sciabola come mai aveva visto. Non si trattava di argento, ma nemmeno di ferro. Il metallo che aveva sotto gli occhi brillava di una luce strana, attraente. Il mercante, notato l’interesse, cominciò a ghignare in quel che secondo lui somigliava ad una modo “amichevole”.

<< Splendida arma, davvero elegante nella sua naturale esistenza. Sembrerebbe venire da molto lontano, giusto amico mio? Eppure no, è stata forgiata una porta più di canto.>>

<< Non siamo amici.>> La risposta secca di cappuccio ambrato smorzò l’aria riempiendola di tensione. 

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Il mercante portò con un rapido gesto la mano sinistra alla cintura, dove sicuramente celava il suo migliore amico coltello, fingendo una mossa di stanchezza.

<<Sì, comunque. La tecnica è dei Dwall, chiaramente – disse schiarendosi la voce, mentre cercava di sbirciare da sotto il cappuccio invano- ma ormai non è un problema replicarla qui, prima di certo signore Vi sarebbe costato davvero un patrimonio portare questa bambina con voi stanotte, ma adesso è sicuramente disponibile tutta per voi. Sapete, Signore, la lega di questa sciabola è così forte che ella può resistere alle intemperie e alle battaglie più sanguinose, si narra. è detta acciaio. Dovreste farla la vostra compagna.>>

<< Quanto >>

<< Non meno di 15 draghi, Illustre Signore.>>

<<Sei>>

<< Impossibile, mi duole.>>

<<Prendi questi soldi>> Aggiunse cappuccio massaggiandosi una spalla, e stirando parte del collo.

<< Arrivederci Signore.>>

In pochi secondi, il banco si ribaltò, nonostante Ambrato non avesse mosso un muscolo. La sciabola andò a cadere a pochi palmi da una delle mani del mercante, che atterrito cercava ancora di capire chi ci fosse dentro quel cappuccio. 

<< Facciamo così: tieni i miei sudati 10 draghi, e chiudi quella bocca. Arrivederci.>>

Mentre Ambrato si allontanava con la sua nuova arma, il mercante riordinava il suo banco, furente.

<< Figlio di una cagna, come faceva a sapere quanto vale?!>>

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